Ultimo aggiornamento 23 aprile 2016 - 2:18 PM

Statuto associazione

TITOLO I

Disposizioni generali

Art. 1

Denominazione e sede

1. E’ costituita l’Associazione denominata Associazione “Pistoia GiochiAmocelA”, con sede nel Comune di Pistoia (Pt) in via Bartolina n° 18.

Art. 2

Statuto e regolamento

1. L’Associazione “Pistoia GiochiAmocelA” è disciplinata dal presente Statuto ed agisce nei limiti delle leggi statali e regionali e dei principi generali dell’ordinamento giuridico, oltre che dei Regolamenti degli Enti di Promozione Sportiva Nazionali a cui l’Associazione deciderà di aderire.

2. L’Associazione sarà retta da un regolamento interno, da emanarsi a cura del Consiglio Direttivo: lo stesso regolamento disciplinerà, in armonia col presente Statuto, gli aspetti ulteriori relativi all’organizzazione ed attività dell’ente.

Art. 3

Finalità dell’Associazione

1. L’Associazione “Pistoia GiochiAmocelA” nasce come ASSOCIAZIONE NO PROFIT e quindi non ha finalità di lucro ma si propone di propagandare, diffondere, valorizzare, promuovere e sostenere in tutti i modi possibili la passione verso lo sport della pallacanestro nella città di Pistoia e Provincia ed in particolar modo di diffondere questo spirito in modo da favorire l’attività della società A.S. Pistoia Basket 2000 srl, massima espressione del basket in città. Questo scopo dovrà e potrà essere persguito attraverso:

a) la sensibilizzazione continua, attraverso tutti i mezzi di comunicazione possibile, della cittadinanza di Pistoia e Provincia a favore dell’attività sportiva svolta dalle società in questione;

b) l’organizzazione e la realizzazione di eventi di vario tipo (giornate di incontri e dibattiti, momenti di aggregazione collettiva per gli appassionati, tornei sportivi, manifestazioni annuali in concomitanza di eventi sportivi di particolare importanza e rilevanza, attività di ogni tipo durante gli eventi sportivi) rivolte a privati, scuole, altre associazioni e comunque a chiunque sia interessato;

c) la raccolta attraverso ogni forma prevista e prevedibile di fondi da devolvere all’attività sportiva della società A.S. Pistoia Basket 2000 srl o ad altre realtà sportive del tessuto cittadino, mediante finanziamenti infruttiferi ed a fondo perduto, anche previo acquisto di una partecipazione al capitale di dette società, in ottemperanza delle vigenti leggi in tema di raccolta di pubblico risparmio. Per permettere quanto sopra potrà, oltre che raccogliere da aderenti il corrispettivo delle quote, organizzare eventi a tale scopo indirizzati, commercializzare gadgets legati al mondo del basket e non, coinvolgere esercizi commerciali, aziende, istituti bancari e quanti possono aver interesse al fine di rendere più interessante l’adesione alla associazione;

d) la costituzione e gestione diretta di squadre partecipanti all’attività sportiva dilettantistica.

2. Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali l’Associazione potrà, tra l’altro, svolgere l’attività di gestione e conduzione di strutture private, di proprietà o no, e/o pubbliche adibite alle manifestazioni sportive e/o a qualsiasi altra funzionalità, oltre all’attività di gestione e conduzione di tutte le altre attrezzature necessarie al normale svolgimento dell’attività ricreativa e culturale connessa alla vita associativa.

3. L’Associazione risulta altresì caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall’elettività e gratuità delle cariche associative, dalle prestazioni fornite dagli aderenti/associati e dall’obbligatorietà del bilancio.

Art. 4

Patrimonio ed entrate dell’Associazione

1. Il patrimonio della Associazione è costituito da beni mobili e immobili che pervengono alla Associazione a qualsiasi titolo, da elargizioni o contributi da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche, dagli avanzi netti di gestione.

2. Per l’adempimento dei suoi compiti la Associazione dispone delle seguenti entrate:

a) dei versamenti effettuati dai fondatori originari, dei versamenti ulteriori effettuati da detti fondatori e da quelli effettuati da tutti coloro che aderiscono alla Associazione;

b) dei redditi derivanti dal suo patrimonio;

c) degli introiti realizzati nello svolgimento della sua attività istituzionale e non istituzionale.

3. Il Consiglio Direttivo annualmente stabilisce la quota di versamento minimo da effettuarsi all’atto dell’adesione alla Associazione da parte di chi intende aderire alla Associazione e la quota annuale di iscrizione all’Associazione.

4. L’adesione alla Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento originario all’atto dell’ammissione e al versamento della quota annua di iscrizione. É comunque facoltà degli Aderenti alla Associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari e a quelli annuali.

5. I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità, fatti salvi i versamenti minimi come sopra determinati per l’ammissione e l’iscrizione annuale, e sono comunque a fondo perduto con valenza annuale; i versamenti non sono quindi rivalutabili né ripetibili in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento della Associazione né in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dalla Associazione, può pertanto farsi luogo alla richiesta di rimborso di quanto versato alla Associazione a titolo di versamento al fondo di dotazione.

6. Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare né per successione a titolo universale, né per atto tra vivi né a causa di morte.

Art. 5

Fondatori, Soci, Benemeriti e Beneficiari dell’Associazione

1. Sono Aderenti della Associazione:

a) i Fondatori;

b) i Soci/Associati/Aderenti della Associazione;

c) i Benemeriti della Associazione.

2. L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso.

3. L’adesione all’Associazione comporta per l’associato maggiore di età il diritto di voto nell’assemblea per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione.

4. Sono Fondatori coloro che partecipano alla costituzione dell’originario fondo di dotazione della Associazione stessa.

5. Sono Soci della Associazione coloro che aderiscono all’Associazione nel corso della sua esistenza.

6. Sono Benemeriti della Associazione coloro che effettuano versamenti al patrimonio ritenuti di particolare rilevanza dal Consiglio Direttivo.

7. La divisione degli Aderenti nelle suddette categorie non implica alcuna differenza di trattamento tra gli Aderenti stessi in merito ai loro diritti nei confronti dell’Associazione. Ciascun Aderente, in particolare, ha diritto a partecipare effettivamente alla vita dell’Associazione.

8. Chi intende aderire alla Associazione deve rivolgere espressa domanda al Consiglio Direttivo recante la dichiarazione di condividere le finalità che la Associazione si propone e l’impegno ad approvarne e osservarne Statuto e Regolamenti.

9. Il Consiglio Direttivo deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro sessanta giorni dal loro ricevimento (per il computo di detto periodo si applicano peraltro le norme circa la sospensione feriale dei termini giudiziari); in assenza di un provvedimento di diniego della domanda entro il termine prescelto, si intende che essa è stata accettata. In caso di diniego espresso, il Consiglio Direttivo non è tenuto a esplicitare la motivazione di detto diniego.

10. Chiunque aderisca alla Associazione può in qualsiasi momento notificare la sua volontà di recedere dal novero dei partecipanti alla Associazione stessa; tale recesso (salvo che si tratti di motivata giusta causa, caso nel quale il recesso ha effetto immediato) ha efficacia dall’inizio del secondo mese successivo a quello nel quale il Consiglio Direttivo riceve la notifica della volontà di recesso.

11. In presenza di inadempienza agli obblighi di versamento oppure di altri gravi motivi, chiunque partecipi alla Associazione può esserne escluso con deliberazione del Consiglio Direttivo. L’esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione, il quale deve contenere le motivazioni per le quali l’esclusione sia stata deliberata. Nel caso che l’escluso non condivida le ragioni dell’esclusione, egli può adire il Collegio Arbitrale di cui al presente Statuto; in tal caso l’efficacia della deliberazione di esclusione è sospesa fino alla pronuncia del Collegio stesso.

Art. 6

Organi dell’Associazione

1. Sono Organi della Associazione:

a) l’Assemblea degli Aderenti alla Associazione;

b) il Presidente del Consiglio Direttivo;

c) il Vice Presidente del Consiglio Direttivo;

d) il Consiglio Direttivo;

e) il Comitato Esecutivo (quando e se istituito);

f) il Segretario del Consiglio Direttivo;

g) il Tesoriere;

h) il Collegio dei Revisori dei Conti (quando e se istituito).

2. L’elezione degli Organi dell’Associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo e passivo.

Art. 7

Assemblea

1. L’Assemblea è composta da tutti gli aderenti alla Associazione ed è l’organo sovrano dell’Associazione stessa.

2. L’Assemblea si riunisce almeno due volte all’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo (entro il 31 ottobre) e del bilancio preventivo (entro il 30 aprile). Essa inoltre:

a) provvede alla nomina del Consiglio Direttivo, del Presidente e del Vicepresidente del Consiglio Direttivo, del Tesoriere e del Collegio dei Revisori dei Conti (se istituito);

b) delinea gli indirizzi generali dell’attività delle Associazione;

c) delibera sulle modifiche al presente Statuto;

d) approva i Regolamenti che disciplinano lo svolgimento dell’attività della Associazione;

e) delibera lo scioglimento e la liquidazione della Associazione e la devoluzione del suo patrimonio.

3. L’Assemblea è convocata dal Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta da almeno il 50% degli Aderenti o da almeno il 50% dei consiglieri oppure dal Collegio dei Revisori (se istituito). Salvo motivi eccezionali, l’Assemblea è convocata nel territorio della Provincia di Pistoia

4. La convocazione è fatta mediante lettera raccomandata, mail o fax, contenente l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione sia di prima che di seconda convocazione e l’elenco delle materie da trattare, spedita a tutti gli aderenti all’indirizzo risultante dal Libro degli Aderenti alla Associazione, nonché ai componenti del Consiglio Direttivo e ai Revisori dei Conti (se nominati) almeno otto giorni prima dell’adunanza.

5. L’Assemblea è validamente costituita ed è atta a deliberare qualora in prima convocazione siano presenti almeno la metà più uno degli Aderenti iscritti sul Libro dei Soci.

6. In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti. L’adunanza di seconda convocazione non può svolgersi nello stesso giorno fissato per la prima convocazione.

7. Ogni Aderente all’Associazione ha diritto a un voto, esercitabile anche mediante delega apposta in calce all’avviso di convocazione. La delega può essere conferita solamente ad altro aderente all’Associazione che non sia Amministratore, revisore o dipendente dell’Associazione. Ciascun delegato non può farsi portatore di più di 10 deleghe.

8. Le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; l’espressione di astensione si computa come voto negativo. Non è ammesso il voto per corrispondenza.

9. L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente; in mancanza, su designazione dei presenti, da un altro membro del Consiglio Direttivo oppure da qualsiasi altro Aderente all’Associazione.

Art. 8

Consiglio Direttivo

1. L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto, a scelta dell’Assemblea, da un minimo di 3 ad un massimo di 11 membri, compresi il Presidente, il Vice Presidente e il Tesoriere.

2. I Consiglieri devono essere Aderenti all’Associazione, durano in carica per quattro anni e sono rieleggibili.

3. Qualora per qualsiasi motivo venga meno la maggioranza dei consiglieri, l’intero Consiglio Direttivo si intende decaduto e occorre far luogo alla sua rielezione.

4. In caso di cessazione per qualsiasi motivo un membro del Consiglio Direttivo, il Consiglio stesso fa luogo alla sua cooptazione. Il consigliere cooptato dura in carica fino alla prossima Assemblea, al cui ordine del giorno deve essere posto l’argomento della sostituzione del consigliere cessato; chi venga eletto in luogo di consigliere cessato dura in carica per lo stesso residuo periodo durante il quale sarebbe rimasto in carica il consigliere cessato. Se per qualsiasi motivo viene meno la maggioranza dei consiglieri, l’intero Consiglio Direttivo si intende decaduto e occorre far luogo alla sua integrale rielezione.

5. Dalla nomina a Consigliere non consegue alcun compenso, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni dell’ufficio ricoperto.

6. Al Consiglio Direttivo sono attribuite le seguenti funzioni:

a) la gestione della Associazione in ogni suo aspetto secondo gli indirizzi delineati dall’Assemblea e, in particolare, il compimento di atti di amministrazione ordinaria e straordinaria in relazione agli indirizzi ricevuti;

b) la redazione del regolamento interno che disciplinerà gli aspetti relativi all’organizzazione ed attività dell’ente;

c) la nomina del Segretario, da scegliersi tra i Consiglieri eletti, e del Comitato Esecutivo (quando ritenuto necessario);

d) l’ammissione alla Associazione di nuovi Aderenti;

e) la predisposizione annuale del bilancio preventivo e del rendiconto consuntivo.

7. Il Consiglio Direttivo può delegare tutti o parte dei suoi poteri al Comitato Esecutivo (quando lo ritenga opportuno) nonché attribuire a uno o più dei suoi membri oppure, a mezzo del Presidente, anche a estranei il potere di compiere determinati atti o categorie di atti in nome e per conto della Associazione.

8. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta da almeno il 50% dei consiglieri o dal Collegio dei Revisori (se nominato). La convocazione è fatta mediante lettera raccomandata, fax o mail, contenente l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione e l’elenco delle materie da trattare, spedita a tutti i componenti del Consiglio Direttivo ed ai Revisori dei Conti (se nominati) almeno cinque giorni prima dell’adunanza.

9. Il Consiglio Direttivo è comunque validamente costituito ed è atto a deliberare, anche in assenza delle suddette formalità di convocazione, qualora siano presenti tutti i suoi membri e tutti i membri del Collegio dei Revisori dei Conti (se istituiti).

10. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente; in mancanza, su designazione dei presenti, da un altro membro del Consiglio Direttivo.

11. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito qualora siano presenti almeno la metà dei suoi membri.

12. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; l’espressione di astensione si computa come voto negativo; in caso di parità di voti prevale il voto di chi presiede la riunione.

Art. 9

Il Presidente

1. Al Presidente dell’Associazione spetta la rappresentanza dell’Associazione stessa di fronte ai terzi e anche in giudizio. Su deliberazione del Consiglio Direttivo, il Presidente può attribuire la rappresentanza dell’Associazione anche ad estranei al Consiglio stesso.

2. Al Presidente dell’Associazione compete, sulla base delle direttive emanate dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo, al quale comunque il Presidente riferisce circa l’attività compiuta, l’ordinaria amministrazione dell’Associazione; in casi eccezionali di necessità e urgenza il Presidente può anche compiere atti di straordinaria amministrazione, ma in tal caso deve contestualmente convocare il Consiglio Direttivo per la ratifica del suo operato.

3. Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea, il Consiglio Direttivo e il Comitato Esecutivo (se istituito), ne cura l’esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione, verifica l’osservanza dello Statuto e dei Regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità.

4. Il Presidente cura la predisposizione del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo da sottoporre per l’approvazione, al Consiglio Direttivo e poi all’Assemblea.

Art. 10

Il Vice Presidente 1. Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi sia impedito all’esercizio delle proprie funzioni. Il solo intervento del Vice Presidente costituisce per i terzi prova dell’impedimento del Presidente.

Art. 11

Il Comitato Esecutivo

1. Il Comitato Esecutivo è composto dal Presidente, dal Vice Presidente, dal Segretario e dal Tesoriere.

2. Il Comitato Esecutivo, quando e se posto in funzione, esplica le attribuzioni e i compiti affidatigli dal Consiglio Direttivo.

3. Per le convocazioni delle adunanze del Comitato Esecutivo e per la validità delle relative deliberazioni si applicano, ove compatibili, le norme previste nel presente Statuto per le adunanze del Consiglio Direttivo.

Art. 12

Il Segretario del Consiglio Direttivo

1. Il Segretario svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo e del Comitato Esecutivo e coadiuva il Presidente e il Consiglio Direttivo nell’esplicazione delle attività esecutive che si rendano necessarie od opportune per il funzionamento dell’amministrazione della Associazione.

2. Il Segretario cura la tenuta del Libro Verbali delle Assemblee, del Consiglio Direttivo, del Comitato Esecutivo nonché del Libro degli Aderenti all’Associazione.

Art. 13

Libri della Associazione

1. Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge, l’Associazione tiene i libri verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo, del Comitato Esecutivo (se istituito) e dei Revisori dei Conti (se istituiti) nonché il Libro degli Aderenti all’Associazione.

2. I libri dell’Associazione sono visibili a chiunque ne faccia motivata istanza; le copie richieste sono fatte dall’Associazione a spese del richiedente.

Art. 14

Il Tesoriere

1. Il Tesoriere cura la gestione della cassa dell’Associazione e ne tiene idonea contabilità, effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili, predispone, dal punto di vista contabile, il bilancio consuntivo e quello preventivo.

Art. 15

Collegio dei Revisori dei Conti

1. Il Collegio dei Revisori dei Conti non è obbligatorio: la sua nomina è decisa dall’Assemblea su richiesta del Consiglio o di almeno il 50% degli Aderenti. Si compone di uno o tre membri effettivi e di un supplente (questo subentra in ogni caso di cessazione di un membro effettivo).

2. L’incarico di Revisore dei Conti è incompatibile con la carica di Consigliere.

3. Per la durata in carica, la rieleggibilità e il compenso valgono le norme dettate nel presente Statuto per i membri del Consiglio Direttivo.

4. I Revisori dei conti curano la tenuta del Libro delle Adunanze dei Revisori dei Conti, partecipano di diritto alle adunanze dell’Assemblea e, senza diritto di voto, a quelle del Consiglio Direttivo e del Comitato Esecutivo, con facoltà di parola ma senza diritto di voto, verificano la regolare tenuta della contabilità dell’associazione e dei relativi libri, danno pareri sui bilanci.

Art. 16

Bilancio consuntivo e preventivo

1. Gli esercizi dell’Associazione vanno dal primo luglio al 30 giugno di ogni anno. Per ogni esercizio è predisposto un bilancio preventivo e un bilancio consuntivo.

2. Entro il 31 ottobre di ciascun anno il Consiglio Direttivo convoca l’Assemblea per l’approvazione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente.

3. Entro il 30 aprile di ciascun anno il Consiglio Direttivo convoca l’Assemblea per l’approvazione del bilancio preventivo dell’esercizio successivo.

4. I bilanci debbono restare depositati presso la sede dell’Associazione nei 15 (quindici) giorni che precedono l’Assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura. La richiesta di copie è soddisfatta dall’Associazione a spese del richiedente.

Art. 17

Avanzi di gestione

1. All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

2. L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 18

Scioglimento 1. In caso di suo scioglimento, per qualunque causa, l’Associazione devolve il suo patrimonio ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 19

Clausola compromissoria 1. Qualunque controversia sorgesse in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente Statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale. L’arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti contendenti: in mancanza di accordo alla nomina dell’arbitro sarà provveduto dal Presidente del Tribunale di Pistoia.

Art. 20

Legge applicabile 1. Per disciplinare ciò che non sia previsto nel presente Statuto, si deve far riferimento alle norme in materia di Enti contenute nel libro I del Codice civile e, in subordine, alle norme contenute nel Libro V del Codice civile.

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STUDIO 09 Design e comunicazione a Pistoia